Ucraina, il sorriso di chi non si arrende

Testimonianza di Filippo Brioschi, coordinatore progetto in Ucraina

L’ospedale di Kharkiv è diventato un punto di riferimento per l’intera popolazione dell’oblast. Questa è una delle regioni dove MEDU si è mobilitata affianco ad AVSI con il progetto PROSPECT, che ha tra gli obiettivi supportare le strutture sanitarie locali, acquistando e distribuendo medicinali e attrezzature sanitarie.

“Al momento dell’arrivo, il primario del dipartimento di radiologia, Anton L., ha caldamente accolto il team di MEDU e ha fatto loro vedere la sala radiologica, dove vengono eseguiti gli esami. Attraversando i reparti e le lunghe rampe di scale, la prima cosa che salta all’occhio è l’enorme quantità di persone che affollano ogni angolo dell’ospedale: infatti, i corridoi sono invasi dai letti di numerosi pazienti.

Il secondo dettaglio, cui tutti gli abitanti di Kharkiv sono ormai abituati, è la presenza di numerosi pannelli di legno utilizzati per coprire i buchi nelle finestre che sono esplose o sono state danneggiate dalle onde d’urto provocate dalle esplosioni.

Anton è uno dei pochissimi dottori dell’ospedale che parla inglese, mentre ci accompagna cerca di recitare tutte le battute che sa in inglese, fermandosi ogni due passi per salutare un collega o un paziente. Da subito ci dice che usa questo senso dell’umorismo per tenere il morale alto, sia il suo che quello delle persone che vivono nella struttura ogni giorno.

Nel reparto di radiologia Anton mostra la nuova attrezzatura, spiegando che questa ha portato significativi miglioramenti nell’ambito delle diagnosi e ha aiutato i pochi medici rimasti a risparmiare tempo prezioso. Prosegue spiegandoci come, dall’inizio del conflitto, la maggioranza del personale medico ha evacuato le zone più colpite e meno sicure, provocando una drastica riduzione delle cure disponibili, soprattutto nei piccoli villaggi vicino al fronte. La popolazione proveniente dalle aree rurali deve, infatti, percorrere spesso chilometri per accedere sia a servizi sanitari di base che specialistici.

Sempre con il sorriso in faccia, Anton ci dice che nell’ultimo anno è stato naturale per lui lavorare quotidianamente per turni molto estesi, senza avere la possibilità di prendere una pausa. In particolare, il numero degli infermieri, che erano per la maggior parte donne, è ora assai ridotto rispetto al numero di medici all’interno dell’ospedale; il numero degli infermieri non è, quindi, più sufficiente a soddisfare la quantità di carico di lavoro richiesta per trattare tutti i casi che richiedono assistenza. Per esempio, all’interno del reparto di radiologia, i soli altri membri del personale sono il radiologo Serhii e il tecnico di laboratorio Inna, che è una delle numerose donne che ha deciso di restare, nonostante abbia avuto la possibilità di lasciare il Paese.

Dopo averci presentato la sua equipe, torna a spiegarci i benefici ottenuti grazie alla nuova strumentazione. Il sistema a raggi-x donato permette di caricare e condividere immediatamente le immagini in formato digitale. Mentre prima le immagini dei pazienti erano sviluppate attraverso un sistema analogico inaccurato e nettamente più lento; ora, invece, le immagini possono essere migliorate e aggiustate direttamente online, prima di essere stampate e spedite ai pazienti, il tutto in tempi molto ridotti (un minuto invece dei quindici necessari in precedenza). I miglioramenti relativi alla qualità e al tempo necessario permettono al team di sostenere un numero di visite diagnostiche molto piu’ elevato e di dare assistenza a molti più pazienti.

Dopo 4 mesi dall’installazione dell’apparecchio, l’ospedale ha operato più di 2300 visite diagnostiche, aiutando molte persone che ne avevano necessità. Come parte di questa particolare iniziativa, MEDU ha donato strumentazioni mediche a 8 ospedali e centri primari di assistenza sanitaria nell’oblast di Kharkiv, Zaporizhzhia e Mykolaiv. In Più di 5 mesi, più di 9000 persone hanno usufruito di esami medici usando i suddetti dispositivi donati. Nonostante ciò, la domanda di assistenza sanitaria è in continuo aumento.

Ogni giorno, nuove persone devono abbandonare le proprie case e nuove persone rimangono ferite a causa del conflitto. Il lavoro di MEDU in Ucraina non è terminato, al contrario, mantiene il suo impegno nel supporto del sistema sanitario e in quello dell’accesso a servizi di cura per le persone vulnerabili.”

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L’ospedale regionale di Kharkiv è uno dei servizi sanitari supportati dal progetto umanitario PROSPECT-Programma di Risposta Olistica: Salute, Protezione, Educazione nei Centri Territoriali-, attuato da MEDU con l’aiuto dell’AICS-Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.