Ucraina, il conflitto va avanti da più di sette mesi

IL TEAM DI MEDU CONTINUA A GARANTIRE ASSISTENZA MEDICA E SUPPORTO PSICOLOGICO

Dopo l’assalto del ponte di Kerch in Crimea e l’escalation del conflitto, la situazione anche nella città ucraina Chernivtsial confine con la Romania, in cui opera il team di MEDU, è preoccupante.

 “In questo momento le persone sono angosciate per l’evolversi del conflitto e non si sentono al sicuro. Le sirene antiaeree suonano di continuo, la popolazione scappa nei rifugi e nei sotterranei. I bambini stanno seguendo le lezioni a distanza.  Le persone vivono quotidianamente la paura e l’ansia che possa succedere qualcosa.” Hania, psicologa del team di MEDU in Ucraina.

Chernivtsi si trova nella regione della Bucovina e per la sua posizione, fuori dalla zona di conflitto, è stata considerata fino ad oggi una destinazione “sicura”. Sono circa 100.000 mila gli sfollati interni nella città e sono soprattutto donne, bambini e anziani.

Il team di Medu ha iniziato il suo intervento medico e supporto psicologico in Ucraina a maggio, dopo aver rilevato un bisogno di assistenza medica di base e di supporto psicologico e psicosociale per la popolazione traumatizzata dalla guerra.

Da ottobre con una nuova clinica mobile il team di MEDU sta lavorando per ampliare l’intervento anche nei villaggi periferici e i centri di accoglienza della regione dove si registra una mancanza di servizi di salute.

In questo momento preoccupante per gli scenari della guerra, in cui la Farnesina ha raccomandato agli italiani di lasciare il paese, il nostro team continua a garantire il suo sostegno alla popolazione ucraina.

La prima fase del nostro intervento è stata possibile grazie al sostegno del Latter-day Saint Charities e dei donatori privati. L’attuale intervento è realizzato con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Continua ad essere indispensabile anche la partecipazione dei donatori privati, entra a far parte della nostra azione con una donazione singola o, se puoi, scegliendo di supportarci  con una donazione regolare. (CAUSALE EMERGENZA UCRAINA)