ISCRIVITI - Ti informeremo sulla nostra azione di cura e testimonianza
Testimonianza di Giulia e Francesca, coordinatrici di Un camper per i diritti di MEDU
Le persone raggiunte a Termini con la nostra unità mobile e supportate dal nostro team multidisciplinare, vivono situazioni di salute spesso complesse e delicate, aggravate da un altissimo disagio di tipo sociale ed abitativo.
Il sole accecante splende incessante in questi giorni sulla città, che si prepara finalmente alle vacanze estive, al mare, ai castelli di sabbia.
I pazienti accolti e supportati dalla clinica mobile di MEDU non vivono la stessa realtà purtroppo: nessuna vacanza, nessun modo di trovare un posto sicuro, riposante e che possa ripararli dal calore estremo che d’estate puo’ diventare mortale per questa fascia di popolazione.
Tra queste persone ci sono donne particolarmente fragili affette da disagio mentale che hanno fatto della stazione Termini la loro “casa”ormai da anni. Donne, che il team sta incontrando da diverse settimane e con le quali sta tentando, attraverso colloqui, presenza, calore umano ed ascolto, di creare un legame di fiducia con l’obiettivo di avviare per loro e con loro una progettualità di base, che possa farle emergere dal loro stato di estrema vulnerabilità.
Le loro storie ci hanno colpito profondamente, ricordandoci l’importanza del nostro intervento e la necessità sia di non fermarci, sia di continuare a portare avanti un lavoro di rete con le organizzazioni e le associazioni del territorio, per monitorare il loro stato di salute e attivare servizi e tutele in loro favore.
Durante le uscite, MEDU offre loro assistenza clinica di prossimità con uno sguardo transculturale ed uno spazio protetto di ascolto. L’equipe che le accoglie è di tipo multidisciplinare e composta tenendo conto dell’ identità di genere del paziente. Il nostro obiettivo è continuare ad esserci, per loro e per tutti gli altri…
