SALUTE, PROTEZIONE, EDUCAZIONE NEI CENTRI TERRITORIALI

Il protrarsi del conflitto durante questo ultimo anno e mezzo ha portato gli scontri in diverse aree controllate dal governo ucraino già prima del 2014, dove i civili sono esposti ad attacchi missilistici. Il numero di incidenti continua a crescere, così come il numero di vittime feriti che oggi si aggira intorno a 17.000 civili. Attualmente in Ucraina si contano circa 17,6 milioni di persone in stato di bisogno, di cui 5.6 milioni sono sfollati interni.

Nonostante le difficoltà causate dal conflitto, il sistema sanitario del paese è rimasto operativo, ma secondo le stime di OCHA, circa 14,6 milioni di persone necessitano di assistenza sanitaria.

In particolare, nelle zone più remote e quelle più vicine al conflitto, ciò che più viene a mancare sono i servizi di salute mentale e il supporto psicosociale; l’assistenza alla salute materna e infantile, compresa l’ostetricia d’emergenza; e servizi nutrizionali. I più vulnerabili restano gli sfollati interni, donne e bambini. All’inaccessibilità delle strutture mediche si aggiungono la scarsa reperibilità di farmaci e la mancanza di attrezzature mediche. Un altro aspetto da considerare è la limitata esperienza degli operatori sanitari in contesti bellici, che necessita di formazione continua.

Una delle principali preoccupazioni è la carenza di personale medico specializzato, con il 30% delle hromada che ha segnalato una mancanza di medici specialisti, il che potrebbe compromettere la qualità delle cure fornite. Inoltre, la disponibilità di farmacie e medicine è risultata altamente variabile. Il 37,5% delle farmacie è stato classificato come avere una disponibilità media, ma il 22,5% ha segnalato la chiusura delle farmacie. Questo può rappresentare un serio ostacolo all’accesso a farmaci essenziali per la salute. La situazione degli ospedali e della loro disponibilità di medicine e attrezzature mediche è altrettanto critica, con il 7,5% degli ospedali segnalati come chiusi e solo il 20% che offre una buona disponibilità di attrezzature mediche.

Secondo il recente rapporto dell’OMS sull’emergenza sanitaria del 2023, la distruzione della diga di Kakhovka avvenuta il 6 giugno 2023 ha aggravato ulteriormente la situazione nelle zone colpite. L’evento ha infatti aumentato i rischi legati alle malattie dovute all’accumulo e alla contaminazione delle acque stagnanti.

Assicurare una risposta sostenibile nel tempo significa coinvolgere attori locali, ma soprattutto rafforzare il sistema di cooperazione nella gestione della crisi.

Attività:

  • Distribuzione di farmaci, materiali sanitari e piccole attrezzature mediche alle strutture sanitarie locali
  • Distribuzione di dispositivi di assistenza individuale per persone con disabilità
  • Formazione e supervisione clinica degli operatori sanitari in psicotraumatologia e prevenzione del trauma vicario

Progetto in breve

Prospect:

Programma di Risposta Olistica: Salute, Protezione, Educazione nei Centri Territoriali – AID 08/UCR/012832

Tipologia intervento:

Componente MEDU: Supporto alle strutture sanitarie locali per la risposta all’emergenza, acquisto e distribuzione di medicinali e attrezzature sanitarie; supporto ai servizi sociali locali per la presa in carico delle persone con disabilità; formazione e supervisione degli operatori sanitari in psicotraumatologia e prevenzione del trauma vicario

Partner:

Fondazione AVSI (capofila), MEDU, Potribni Tut, Rescue Now

Destinatari:

Popolazione ucraina in fuga dal conflitto tra cui principalmente persone con disabilità, donne, bambini e anziani

Periodo:

2024 -2025 (15 mesi)

Area di intervento:

Oblast di Kharkiv, Zaporizhzhia e Mykolaiv

Co-Finanziato:

AICS -Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo

Notizie dal progetto

Nel reparto di radiologia Anton mostra la nuova attrezzatura, spiegando che questa ha portato significativi miglioramenti nell’ambito delle diagnosi e ha aiutato i pochi medici...
LEGGI TUTTO