Paesi dichiarati ‘’sicuri’’

Con un decreto emanato il 7 maggio, il Governo italiano ha ampliato la lista dei Paesi cosiddetti ‘’sicuri’’. Tra le nazioni incluse troviamo paesi come il Camerun, l’Egitto il Bangladesh e il Perù. Si passa così da 16 a 22 Paesi.

Proprio in questi giorni,  incontriamo Landry ad Oulx, frontiera italo-francese

Landry proviene dal Camerun e ci racconta di essere stato perseguitato perché cristiano dall’età di 10 anni. Proprio nell’infanzia ha iniziato a subire le prime violenze e torture di cui porta ancora i segni nel corpo e nella mente. Tra i vari episodi, ci racconta l’incendio provocato alla sua casa, durante il quale sua sorella  ha perso la vita davanti ai suoi occhi.
Una volta maggiorenne, decide di spostarsi e cambiare villaggio, si sposa, ha un figlio e  inizia a lavorare nel trasporto di merci fino a quando viene obbligato a trasportare armi e granate. Inizialmente non sa cosa sia contenuto nei sacchi che porta. Quando lo scopre, prova a sottrarsi al lavoro, nonostante rappresenti l’unica fonte di sostentamento per la sua famiglia. Quando prova a lasciare il lavoro viene minacciato e picchiato. Decide quindi di fuggire con la famiglia e lasciare il Paese.
Era impossibile ottenere giustizia“, racconta. “Le persone per cui lavoravo erano corrotte e vicine alla politica locale, non avrei mai trovato difesa e riparo dallo Stato“.

Lungo il viaggio, al confine con la Nigeria, milizie armate fermano lui e la famiglia, li arrestano e tutti e tre subiscono torture. Ci mostra le foto sul cellulare delle ferite inflitte sul corpo del figlio di tre anni. Decidono di tornare indietro, viaggiare insieme è troppo pericoloso.
Partirà solo lui per sfuggire alle violenze del gruppo per cui lavora. Impiegherà 2 anni per arrivare in Italia. Landry è pieno di dolore e fatica, è arrivato finalmente in Europa e spera di ottenere un documento per ricostruire la sua vita e riuscire un giorno a ricongiungersi con la sua famiglia che sente tutti i giorni.

Provvedimenti  legislativi come quello appena emanato riducono fortemente la possibilità, per le persone che arrivano dai Paesi dichiarati ‘’sicuri’’,  di ricevere una protezione internazionale. Essi includono luoghi come L’Egitto, il Bangladesh o il Camerun dove i diritti sono notoriamente negati da sistemi autoritari, dove pratiche disumane vengono quotidianamente permesse e discriminazioni di genere, etnia religione e cultura sono legittimate.


Da oggi persone come Landry  per legge saranno sottoposte a una procedura accelerata, cioè un esame meno accurato della sua domanda di asilo.

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