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Oulx – La denuncia di MEDU
SI CONTINUA A MORIRE AL CONFINE ITALO FRANCESE NEL SILENZIO EUROPEO. LA SITUAZIONE NON PUO’ CHE PEGGIORARE.

Sono 2 i corpi senza vita di migranti trovati al confine italo-francese nel mese di ottobre. Verosimilmente, come fanno ogni giorno decine di migranti, erano partiti da Clavierè-Monginevro per attraversare a piedi le Alpi e raggiungere la Francia o i Paesi del Nord-Europa nella speranza di un futuro migliore.
Il primo corpo è stato rinvenuto il 14 ottobre nel fiume Cerveyrette, nei pressi di Briançon; il secondo appena due settimane dopo, il 29 ottobre, nel fiume Durance a Briançon. In entrambi i casi, le autopsie hanno confermato trattarsi di migranti.
Una nuova tragedia, di certo non la prima, se si pensa che solo quest’estate sono state 3 le morti al confine. Secondo i dati di Rainbow 4 Africa da maggio ad agosto sono 5.295 le persone registrate presso il rifugio Fraternità Massi, nella cittadina frontaliera di Oulx, dove un team di Medici per i Diritti Umani (MEDU) in collaborazione con Rainbow 4 Africa e NutriAid opera da Dicembre 2021. Di questi 1.096 sono minori e 668 donne. Si tratta nella maggior parte dei casi di persone provenienti dai Paesi dell’Africa Subsahariana occidentale attraverso la rotta del Mediterraneo centrale.
Come ogni anno, l’inverno rappresenta il periodo più critico a causa della neve, il ghiaccio e le temperature sotto lo zero, che rendono il percorso estremamente pericoloso, esponendo le persone in cammino a numerosi rischi, già più volte denunciati (https://mediciperidirittiumani.org/report-oulx-2023/)
Nonostante lo sforzo di numerose associazioni e volontari che presidiano la frontiera fornendo supporto medico, legale, informativo, beni di prima necessità, la militarizzazione della frontiera, perpetuata illegittimamente dalla Francia dal 2015 ad oggi – nonostante la sospensione di Schengen sia prevista per motivi di sicurezza per un massimo di 6 mesi rinnovabili fino a due anni – continua a mietere vittime nel silenzio assordante e assuefatto dei media e dei governi.
Progetto: frontiera-solidale