No al rinnovo memorandum Italia-Libia

Dal 2017, con il Memorandum Italia–Libia, il nostro Paese finanzia e sostiene la cosiddetta Guardia costiera libica e la collaborazione nel controllo delle frontiere, contribuendo a un sistema di detenzione, sfruttamento e violenza in un Paese dove torture e abusi sono all’ordine del giorno.

Lo scorso 11 ottobre,  MEDU ha consegnato a Papa Leone XIV il rapporto La Fabbrica della Tortura che raccoglie oltre tremila testimonianze dirette  sulle gravi violazioni dei diritti umani commesse nei confronti delle persone migranti in Libia.“I racconti dei sopravvissuti descrivono, con dovizia di particolari su luoghi, tempi e avvenimenti, un paese che si è trasformato in una sorte di grande sistema di sfruttamento di migranti e rifugiati sottoposti a violenze ed abusi gravissimi e che ha fatto di questo sistema una delle principali fonti di reddito; un paese che è diventato un luogo di morte e di tortura per centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini.” (MEDU, La Fabbrica della Tortura, Rapporto sulle gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia (2014-2020), 6 marzo 2020.)

A cinque anni dalla pubblicazione del rapporto, nulla è cambiato.

Se entro il 2 novembre 2025 il governo non ne chiederà la cessazione, il Memorandum verrà automaticamente rinnovato per altri tre anni.
In nome del blocco dei flussi migratori, l’Italia continua ad alimentare la Fabbrica della Tortura, nonostante le prove documentate dall’ONU e organizzazioni indipendenti.

 Dopo il voto negativo alla mozione per la revoca del Memorandum con la Libia, presentata durante la conferenza stampa alla presenza del TAI, di ONG impegnate nella tutela dei diritti e dei partiti promotori, per chiedere la fine di questo accordo, MEDU  aderisce alla manifestazione del 18 ottobre a Roma, organizzata da Refugees in Libya, per dire insieme:

 NO al rinnovo del Memorandum
 NO alla complicità con le violazioni dei diritti umani

 Sabato 18 ottobre, ore 14.00 – Piazza Vidoni, Roma

Tipo di documento: Comunicati stampa