Lo scorso 20 maggio si è tenuto un webinar dedicato alla salute mentale in Niger, in cui sono stati presentati i risultati raggiunti dal progetto triennale avviato da Medici per i Diritti Umani, in collaborazione con il Programma Nazionale di Salute Mentale (PNSM) del Ministero della Salute del Niger.
Nel corso dell'evento live sulla pagina facebook di MEDU approfondiremo, con gli esperti internazionali in neuropsichiatria e neuropsicomotricità dell’età infantile ed evolutiva, i principali risultati raggiunti...
"Un altro modo di fare il medico, ma con la stessa gratitudine di sentirmi, ad ogni uscita, resa migliore da tutti questi incontri." Testimonianza di Rita Murri, Infettivologa del Policlinico Gemelli e volontaria a bordo di "Un camper per i diritti" a Roma.
il “Camper per i Diritti” di Medici per i Diritti Umani in Toscana, che si muove nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, è costretto a parcheggiare e spegnere il motore dopo vent’anni di attività.
Ci troviamo ad affrontare una crisi senza precedenti. La riduzione drastica dei finanziamenti internazionali nel settore della cooperazione e dell’azione umanitaria ha colpito tutti i nostri progetti nazionali, mettendone a rischio la sopravvivenza.
Tortura: Nasce la ReSST, la rete italiana per supportare i sopravvissuti a tortura Tra le realtà fondatrici Caritas, Ciac, KASBAH, MCT, MSF, MEDU, NAGA, SaMiFo
Dopo l'abbandono di qualsiasi intervento progettuale e in particolare la conclusione della co-progettazione proposta dalla Società della Salute nel 2023 a seguito delle ordinanze di sgombero, la situazione a Vicofaro è diventata sempre più tesa.
Medici per i diritti umani si unisce alla denuncia di PHR-Israele e si schiera con tutti coloro che lottano per i diritti e la dignità dei medici e degli operatori sanitari detenuti, chiedendo la loro immediata liberazione e il rispetto dei diritti umani fondamentali. Il nuovo rapporto di PHR- Israele... LEGGI TUTTO
In 12 anni di attività ininterrotta, abbiamo fornito assistenza medica e informato migliaia di persone sui propri diritti, portando all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le precarie condizioni di vita e di lavoro dei migranti impiegati nella raccolta agrumicola.