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Nato a Teheran, Iran
Il sig. J ha lasciato l’Iran a causa delle persecuzioni subite in seguito alla sua conversione alla religione cattolica avvenuta circa 14 anni fa.
Il giorno successivo alla conversione è infatti stato arrestato e torturato per 25 giorni. Quando sono riprese le iniziative governative per censurarlo e arrestarlo è riuscito a fuggire in Ucraina e infine in Ungheria, dove gli è stata negata la protezione internazionale e gli è stato impedito di presentare ricorso. Questo rifiuto ha costituito un ulteriore trauma. Nel marzo 2010 è giunto in Italia dove ha nuovamente presentato la domanda di asilo.
Situazione socio-legale:
Richiedente asilo in Italia dal 2010. Richiesta d’asilo presentata alla Commissione Territoriale di Crotone rifiutata con provvedimento Dublino verso l’Ungheria .
Accolto nel CARA di Crotone. Da quando è uscito dal Centro vive in strada (9 mesi).
A Roma è seguito attualmente dall’avvocato dell. Associazione Yo Migro) e dall’avvocatessa dell’Ass. Progetto Diritti per il riesame della domanda da parte dell’Unità Dublino poiché sono scaduti i termini per il ricorso.
Al momento però, data la mancanza di un documento che gli permetta il regolare soggiorno non è stato possibile inserirlo nel centro Casa della Pace e in nessun altro centro dell’Ufficio Immigrazione.
Il 5 ottobre 2011 dopo numerosi tentativi è stata trovata, una possibile accoglienza. Tuttavia l’uomo si è rifiutato di rimanere nel centro in quanto sembra che vi dormano anche due persone da cui è stato aggredito giorni fa.
Il 12 ottobre si è svolto un incontro con un Dottore di Medici Contro la Tortura e con la coordinatrice del camper per i diritti dei rifugiati di Medici per i Diritti Umani. Dopo un’ulteriore valutazione della gravità della situazione, si è deciso di contattare il Centro Astalli ed è stato fissato un appuntamento per un eventuale accoglienza.
Situazione sanitaria e psicologica:
La sua situazione sanitaria e psicologica è certificata da un accertamento medico-legale eseguito dall’U.O. di Medicina Legale di Crotone come documento per la Commissione Territoriale di Crotone; da un certificato rilasciato dal dott. dell’Ass. Medici contro la Tortura, Roma.
Da questi documenti emerge che il sig. J. definito come un soggetto “vulnerabile e fragile”, soffre di una sindrome post-traumatica da stress “con esiti parzialmente invalidanti a carico del sistema osteo-artro-muscolare” causata dall’essere stato sottoposto a tortura e trattamenti inumani e degradanti. I due referti riportano la necessità di un trattamento medico e psicologico specifico, adeguato e continuativo.
Prese in carico:
– Aspetto legale: Yo Migro e Progetto Diritti;
– Aspetto sanitario: Medici contro la Tortura;
– Accoglienza: Medici per i Diritti Umani.
Azioni future:
– Preparare relazione per riesame