Migranti: due domande per il Presidente Giuseppe Conte

 Lager Libia - video di Noemi La Barbera

Lager Libia – video di Noemi La Barbera

Presidente Giuseppe Conte,

quali politiche migratorie intende sviluppare il governo che si accinge a formare e a quali ministri intende affidarle? Quali relazioni con la Libia, snodo centrale del feroce sistema criminale che sfrutta i flussi migratori dall’Africa sub-sahariana all’Europa? Le poniamo questi quesiti con inquietudine, poiché riteniamo che tali fondamentali questioni siano state affrontate in modo disastroso dal suo precedente governo in cui ha prevalso in tutto e per tutto l’impostazione leghista. Poco più di un anno fa il suo ministro dell’Interno parlava (senza essere smentito dal suo governo) di “centri per migranti all’avanguardia in Libia” e chiedeva di “smontare la retorica della Libia che tortura i migranti e non rispetta i diritti umani”.  Abbiamo inoltre constatato che nel suo ultimo articolato discorso al Senato del 20 agosto la parola e il tema immigrazione siano stati del tutto assenti.

A questo proposito le chiediamo 3 minuti del suo tempo per guardare questo video (Lager Libia) e 8 minuti per leggere questa testimonianza (Se questo è un uomo, un’altra volta) Se ha a disposizione ancora qualche minuto le suggeriamo anche di dare uno sguardo alla web map Esodi sulle rotte migratorie dall’Africa subsahariana all’Europa  in cui abbiamo raccolto oltre tremila testimonianze di persone assistite da Medici per i Diritti Umani negli ultimi 5 anni.

Riteniamo la questione migratoria il tema fondamentale sui cui si misurerà la qualità politica ed etica del nuovo governo che si accinge a presiedere. Probabilmente anche il più difficile, in cui il suo appello per un nuovo umanesimo dimostrerà o meno la sua coerenza.

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Medici per i Diritti Umani, organizzazione medico-umanitaria indipendente, ha assistito negli ultimi 5 anni migliaia di persone in Italia, Egitto e Niger nell’ambito dei suoi programmi di supporto medico-psicologico a migranti e rifugiati sopravvissuti a tortura e violenza intenzionale.