“L’umanità è scomparsa. Sulle rotte migratorie del XXI secolo”
Il libro testimonianza di Medici per i Diritti Umani
sabato 16 marzo alla libreria Ubik Ibla di Ragusa

Per ogni generazione c’è un momento in cui ogni certezza si sgretola e ciò che è umano sembra svanire. Ne “L’umanità è scomparsa”, libro-testimonianza di Medici per i Diritti Umani a cura di Alberto Barbieri e con la prefazione di Massimiliano Aragona, dodici medici, psicologi e mediatori culturali diventano scrittori per raccontare quel momento, nel quotidiano incontro con centinaia di uomini, donne e bambini migranti sopravvissuti alle violenze del loro paese di origine e alle atrocità delle rotte migratorie del XXI secolo.
“In questo racconto collettivo abbiamo provato a raccontare quello che ognuno di noi ha vissuto in questi anni nella convinzione che le storie che ci sono state raccontate siano una testimonianza necessaria di questo scorcio di secolo, un monito che ogni cittadino che sta sull’altra riva del mare dovrebbe ascoltare e provare, per quanto possibile, a comprendere… ciò che è avvenuto – e, badate, sta avvenendo! – non riguarda solo loro ma tutti noi “umani-disumani”.
Dal 2014 ad oggi sono sbarcati in Italia 650mila migranti provenienti per la gran parte dalle rotte che partono dall’Africa occidentale e dal Corno d’Africa; almeno nove su dieci di essi sono sopravvissuti a un silenzioso olocausto che ha avuto, ed ha, il suo cuore di tenebra nelle terre libiche. Nello stesso periodo hanno perso la vita nell’attraversamento del Mediterraneo centrale almeno 14.744 persone. Nessuno invece conosce il numero reale di coloro che sono periti come prigionieri o schiavi in Libia e quanti ancora ne ha sommerso la sabbia del Sahara. Loro sono i testimoni e l’anima di questo libro e a loro esso è dedicato.
Modera Giuseppe Traina, professore associato di Letteratura Italiana presso la Struttura Didattica Speciale di Lingue e Letterature Straniere di Ragusa dell’Università di Catania
Intervengono gli autori e membri del team Medu
Samuele Cavallone, Giuseppe Cannella, Valentina Gulino, Najla Hassen e Stefania Pagliazzo
Per maggiori informazioni contattare: co-sicilia@mediciperidirittiumani.org
