La testimonianza delle insegnanti Nabel, Mounkaiia, Saley e Fati
“Pensavo fosse un virus, ero terrorizzata. Molte persone la pensano come me” ci racconta Nabel una delle insegnanti che ha partecipato al corso di sensibilizzazione sull’epilessia, promosso dal team di MEDU in Niger.

In Niger l’epilessia nonostante sia una patologia diffusa, è considerata da molti come una conseguenza di cause soprannaturali. Sebbene non esistano studi a livello nazionale, l’Africa subsahariana è particolarmente interessata da questa patologia essendo la sua prevalenza media di 15 per 1.000 persone ossia di 2 a 3 volte superiore a quella osservata nei paesi industrializzati.
“Quante vite sono state rovinate per colpa di una cattiva informazione!“ interviene Mounkaiia durante l’incontro e racconta di come le famiglie molto spesso smettano di portare a scuola i propri figli perché temono possano contaminare gli altri bambini.
Gli incontri di sensibilizzazione promossi dal team di MEDU, all’interno del progetto “Sviluppo del programma nazionale di salute mentale in Niger”, e rivolti alle insegnanti hanno l’obiettivo di far conoscere l’epilessia come malattia, spiegare come comportarsi in caso di crisi e informare su come attivare dei referral con i centri sanitari per la cura. Il primo corso di sensibilizzazione sull’epilessia all’interno delle scuole è stato organizzato a febbraio 2023 e da allora sono state raggiunte 68 scuole tra Niamey, Maradi e Tahoua e informati e sensibilizzati 1.155 insegnanti.
Anche Saley ha deciso di raccontarci la sua storia intima e personale. Lei è la più grande della famiglia. Il fratello più piccolo ha 15 anni e soffre di epilessia. “Questa giornata per me ha un valore importantissimo, perché adesso finalmente so come posso aiutare mio fratello”. “Nessuno prima mi aveva spiegato cosa fare per gestire un attacco epilettico, ma finalmente adesso posso fare qualcosa. Se avessi avuto queste informazioni tanti anni fa avrei potuto aiutare mio fratello, ma ora potrò aiutare i miei alunni e non far sentire alle loro famiglie la paura che ho provato io”.
Fati è un’insegnante con grande esperienza, ha avuto molte classi durante la sua carriera e tra queste ci sono stati casi di epilessia:“ Semplicemente aspettavo che passasse e chiamavo i genitori. Non sapevo che ci fossero delle tecniche per mettere in sicurezza il bambino”.
In Niger con il progetto “Sviluppo del programma nazionale di salute mentale in Niger” cofinanziato da TV OPM e Aics, il nostro team sta lavorando per tutelare e promuovere il diritto alla salute in un paese in cui l’assistenza per la salute mentale non ha risorse.
