La vendetta non condurrà a nessuna soluzione – comunicato di Medici per i Diritti Umani – Israele

Pubblichiamo il comunicato dei nostri colleghi di Medici per i Diritti Umani – Israele (Physicians for Human Rights Israel)

È tempo di dare l’allarme ed issare la bandiera rossa. Nel mezzo di una tragedia indicibile, potremmo trovarci di fronte ad un’ulteriore catastrofe, di una portata senza precedenti.

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Galant,lunedi  ha ordinato lunedì un assedio totale nella Striscia di Gaza: ”Niente luce, niente cibo, niente acqua, niente gas”.

Interrompere l’elettricità e acqua alla popolazione assediata è una sentenza di morte per i civili e una palese violazione delle leggi internazionali. 

Colpire intenzionalmente i civili costituisce un crimine di Guerra e, in queste condizioni, la crisi umanitaria a Gaza mette in grave pericolo la vita umana. L’attacco da parte di Israele è già costato la vita a molte persone innocenti, inclusi bambini, uomini e donne.
Da questa mattina il bilancio dei morti a Gaza ha superato le 950 persone – tra cui 260 bambini e 230 donne. Sono 22 le famiglie sterminate e circa 5000 sono le persone ferite, di cui il 10% è rappresentato da bambini. Più di 163,934 persone sono sfollate.

Israele sta colpendo con attacchi aerei i quartieri più popolati, università, mercati e moschee. Sono state colpite strutture mediche: l’ospedale Indonesia nel nord di Gaza, otto centri medici e 5 autombulanze. Sei medici sono stati uccisi e quindici sono feriti.

Anche in queste condizioni estreme, dobbiamo ricordare che questo devastante attacco non è affatto senza precedenti, ma è da anni un aspetto intrinseco della politica israeliana, sotto vari governi, ed è stato utilizzato contro il popolo palestinese oppresso da 75 anni.

L’opinione pubblica israeliana sta soffrendo, il dolore per le vittime di Hamas a sud di Israele tocca nel profondo ogni casa. È difficile accettare che questa agonia possa essere usata per giustificare i bombardamenti sui civili e l’inosservanza delle convezioni internazionali.

L’assalto di sabato scorso da parte di Hamas non può essere usato per attaccare indiscriminatamente due milioni di residenti nella Striscia di Gaza. La vendetta non può muovere l’azione politica e non condurrà a nessuna soluzione. Anche in questo momento di dolore e paura dobbiamo conservare la nostra umanità e aderire ai valori dei diritti umani. Gli israeliani e le persone nel mondo devono far sentire la loro voce e chiedere la fine immediata dell’attacco a Gaza.

Dobbiamo opporci immediatamente alla violenza sui civili da entrambe le parti e chiedere la liberazione immediata delle persone rapite.


Dr. (PhD) Guy Shalev,
Direttore Esecutivo Physicians for Human Rights Israel (PHRI)

Medici per i Dritti Umani – MEDU sostiene dal 2013 gli interventi sanitari di PHR- Israele nei Territori Occupati Palestinesi https://mediciperidirittiumani.org/palestina-diritto-alla-salute

Tipo di documento: Comunicati stampa,
Progetto: Azione integrata a sostegno del diritto alla salute in Palestina