La comunità internazionale deve agire: liberare personale medico detenuto illegalmente in Israele

Il 16 ottobre, un tribunale israeliano ha deciso di estendere la detenzione del dottor Hossam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan, arrestato nel dicembre 2024 e tuttora detenuto in Israele senza alcuna accusa formale.

Ciò avviene nonostante la fine della guerra e nonostante la promessa della sua liberazione. Il dottor Hussam continua dunque a essere detenuto illegalmente.

I colleghi di Physicians for Human Rights Israel (PHR Israel) hanno potuto incontrarlo 3 settimane fa, rilevando un quadro grave e allarmante. Dal suo arresto, ha perso circa 25 chili. Soffre di scabbia e problemi cardiaci ma non sta ricevendo alcun trattamento.

MEDU si associa alla richiesta di PHR Israel nel richiedere il rilascio di tutto il personale medico detenuto illegalmente in Israele. La loro continua prigionia non serve alla giustizia, ma danneggia il diritto alla salute del popolo palestinese.

La comunità internazionale deve agire con urgenza per garantirne la liberazione e permettere loro di tornare a prestare cure a chi ne ha disperatamente bisogno. Insieme al dottor Abu Safiya, altri 17 medici palestinesi continuano a essere detenuti nelle carceri israeliane in condizioni di tortura e denutrizione, senza accesso a cure mediche né ai diritti fondamentali. Inoltre, almeno altri 35 operatori sanitari – infermieri e paramedici – rimangono detenuti illegalmente.

Nessuno di loro è stato liberato come parte degli accordi di scambio di prigionieri, e sono trattenuti senza accuse né indicazioni su quando potranno essere rilasciati.

Tipo di documento: Comunicati stampa,
Progetto: Azione integrata a sostegno del diritto alla salute in Palestina