Israele: la legge sulla pena di morte deve essere ritirata immediatamente

Il 30 marzo, in coincidenza con il cinquantesimo anniversario della Giornata della Terra palestinese, la Knesset ha approvato una legge che introduce la pena di morte per palestinesi condannati per omicidi classificati come “terrorismo”. Si tratta di una misura di estrema gravità, che solleva serie preoccupazioni sotto il profilo del divieto di discriminazione e del rispetto dei diritti fondamentali.

Secondo il testo, la norma rende la condanna a morte pressoché obbligatoria, consente che venga decisa a maggioranza semplice del tribunale militare, permette di imporre la pena capitale anche in assenza di una richiesta specifica, riduce in modo sostanziale la possibilità di grazia e prevede l’esecuzione entro 90 giorni. Si tratta di una misura che introduce una giustizia differenziale e discriminatoria, in contrasto con i principi fondamentali del diritto internazionale.

Medici per i Diritti Umani (MEDU) si unisce all’appello internazionale per il ritiro immediato di questa legge e sostiene il ricorso urgente promosso davanti alla Corte Suprema israeliana da Physicians for Human Rights Israel (PHRI). La gravità di questa norma non risiede soltanto nel suo contenuto. Essa rappresenta il punto di approdo di un’escalation di misure e pratiche repressive nei confronti dei detenuti palestinesi. Giunge infatti dopo mesi in cui le carceri israeliane sono state denunciate come luoghi di sparizione forzata, violenza, privazione di cibo, negazione delle cure e morti sotto custodia.

Per questo, MEDU chiede il ritiro immediato della legge sulla pena di morte, il rilascio dei detenuti palestinesi arbitrariamente trattenuti, la liberazione del personale sanitario, il ripristino di un accesso indipendente ai luoghi di detenzione e l’avvio di un’indagine internazionale indipendente sui decessi e sugli abusi nelle carceri israeliane. Difendere oggi i detenuti palestinesi significa difendere il diritto internazionale, il diritto alla cura e il principio fondamentale secondo cui nessuna vita può essere resa sacrificabile per legge.

Tipo di documento: Comunicati stampa