In Palestina il diritto alla salute non è un diritto di tutti.

Ogni sabato la clinica mobile organizzata da Physicians for Human Rights Israel-PHRI, partner di Medici per i diritti umani da più di 10 anni, raggiunge un villaggio diverso della Cisgiordania. Un team di MEDU si è unito a PHRI in occasione della clinica mobile nel villaggio di Awarta, nel Governatorato di Nablus.

Awarta è un villaggio di 7500 abitanti che si estende su un territorio dove quasi la meta del terreno è stato espropriato dal Governo israeliano per costruire la vicina colonia di Itamar. La presenza della colonia e di una base militare nelle vicinanze causano restrizioni alla mobilita dei palestinesi ai quali e impedito l’accesso ad alcune strade che sono destinate esclusivamente agli israeliani.

La maggior parte del villaggio si trova in Area B dove, secondo la divisione amministrativa prevista dagli Accordi di Oslo del 1995, l’Autorità nazionale palestinese esercita il controllo amministrativo e il Governo israeliano il controllo della sicurezza. I terreni coltivati, per la maggior parte uliveti, invece si trovano in Area C, amministrata da Israele, il cui accesso è limitato e soggetto a permessi temporanei e sporadici. Gli abitanti del villaggio di Awarta hanno accesso ai loro uliveti solo pochi giorni all’ anno in coincidenza con la raccolta delle olive.

Il villaggio ha un dispensario pubblico con un medico che vi si reca tre volte la settimana ma il sistema sanitario palestinese non è in grado di soddisfare i bisogni della popolazione per mancanza di fondi e di personale specializzato. I costi dei medicinali e delle visite specialistiche sono esosi e spesso necessitano di spostamenti in ospedali piu grandi a Gerusalemme Est o a Ramallah, per i quali non sempre si ottengono i permessi.

La clinica mobile cerca di colmare questa lacuna da anni, portando assistenza sanitaria di base e specialistica, nelle zone della Cisgiordania dove è più difficile l’accesso alle cure sanitarie. Un team di medici parte da Israele con un autobus e arriva in strutture pubbliche messe a disposizione dalle autorità locali palestinesi, solitamente si tratta di istituti scolastici, dove viene allestito un poliambulatorio temporaneo con una farmacia per la distribuzione gratuita di farmaci. Gli utenti solitamente sono molto numerosi perché accorrono anche da villaggi vicini.

 La quarta convenzione di Ginevra, che si applica in caso di occupazione totale o parziale di un territorio, prevede che la protezione e il diritto alla salute della popolazione occupata siano garantiti dalla forza occupante. In Palestina il diritto alla salute non è un diritto di tutti.  E’ un diritto condizionato, da 76 anni, dall’occupazione militare israeliana.

Medici per i diritti umani MEDU – collabora dal 2009 con l’organizzazione Physicians for Human Rights – Israel (PHR-Israel) per tutelare la salute di donne e bambini nei Territori occupati Palestinesi