24 febbraio 2022 Un anno di intervento di Medu in Ucraina

L’invasione russa in Ucraina ha causato morti, milioni di cittadini in fuga e generato bisogni di salute nella popolazione. Secondo i dati dell’OMS ad un anno di distanza dall’inizio del conflitto sarebbero circa 10 milioni le persone affette da disturbi mentali, di cui circa 4 milioni in condizioni moderate o gravi.

Medici per i diritti umani  ha attivato la sua operatività fin dalle prime settimane del conflitto e da settembre 2022 sta intervenendo attraverso un progetto di  assistenza medica, supporto psicologico e sostegno psicosociale alle persone sfollate nella regione di Chernivtsi.

La vita delle migliaia di persone sfollate a Chernivtsi è  segnata dall’insicurezza e dalla paura della guerra. Le sirene suonano giornalmente, l’elettricità  manca per ore ogni giorno, le temperature sono molto basse e le persone sfollate vivono nei centri di accoglienza provvisori.

La salute fisica e mentale di queste persone è appesa a un filo. Da settembre il nostro team ha effettuato 2.973 visite mediche e 846  visite psicologiche e organizzato 65 gruppi di aiuto psicosociale con  bambini, donne e anziani.

Nel video attraverso la voce delle operatrici del team di Medu, tra cui Natalia e Tetiana entrambe fuggite da  Kiev il 24 febbraio di un anno fa, raccontiamo le condizioni di vita della popolazione ucraina sfollata e i loro bisogni di salute.

Il progetto di MEDU  “Assistenza sanitaria e supporto psicosociale in favore della popolazione sfollata in Ucraina / Iniziativa di emergenza a sostegno della popolazione colpita dalla crisi in Ucraina (AID 012600/01/0)”  – Codice Progetto UKR/AID012600/13 è finanziato dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo).

Video realizzato con il contributo dell’ AICS -Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. I contenuti sono di esclusiva responsabilità di MEDU- Medici per i diritti umani

Video: Daniele Napolitano