
Non di rado, il team di MEDU a Oulx – frontiera tra Italia e Francia, in Alta Val di Susa– incontra e assiste donne provenienti per lo più dall’Africa sub-sahariana che giungono in Italia attraverso la rotta tunisina dove raccontano di aver subito violenze, privazioni e abusi.
Nell’ultimo mese il team ha incontrato e assistito due donne del Camerun, due della Guinea e una della Costa d’Avorio. Due di loro erano incinte, una al quarto mese, mentre l’altra ha scoperto la sua gravidanza al rifugio Massi grazie al test effettuato insieme alla dottoressa di MEDU.
Nonostante lo stress e le difficoltà dovute al lungo viaggio e le incertezze su ciò che le attende, le due donne hanno comunque festeggiato la bella notizia.
Tra di loro anche un a donna con difficoltà di deambulazione e senza una protesi che ha scelto comunque di continuare il viaggio con sua figlia verso la Francia, dove spera potrà studiare e continuare ad utilizzare la lingua francese che conosce già.
Abbiamo consigliato a queste donne di fermarsi in Italia almeno il tempo necessario a prendersi cura della propria salute, ma tutte hanno scelto di proseguire il loro viaggio.
