Comunicati stampa

-Appuntamento- Testimonianza diretta e mobilitazione per la loro liberazione e per il diritto alla salute del popolo palestinese CURARE NON È UN CRIMINE – Abu Safiya e i medici palestinesi detenuti Mercoledì 7 ottobre 2026 – ore 19.00 Casa del Volontariato di Roma Via Galilei 53, Roma
Dal 28 settembre al 4 ottobre 2026 sarà possibile sostenere il progetto attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma 1 Caffè ETS, promossa anche da Luca Argentero. L’obiettivo è contribuire alla continuità del Camper e permettere a operatori e volontari di continuare a raggiungere chi incontra maggiori ostacoli nell’accesso alle cure.
Roma, 29 luglio 2026 Alla Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni Al Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani Presidente Meloni, Ministro Tajani, con questa lettera Medici per i Diritti Umani (MEDU) si fa portavoce delle oltre settemila persone che hanno sottoscritto la petizione per la liberazione di quattordici medici palestinesi detenuti da Israele senza accusa formale e senza processo. L’appello è stato rivolto in particolare ai medici, agli operatori sanitari e a tutte le professioni della cura. (link alla petizione su change.org)
La petizione promossa da Medici per i Diritti Umani (MEDU), rivolta alla comunità medica e sanitaria italiana, per chiedere la liberazione del dottor Hussam Abu Safiya e degli altri 13 medici palestinesi detenuti da Israele senza accuse formali né processo, ha superato le 4.300 adesioni. Il risultato più significativo di queste ultime ore è l’adesione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), che rappresenta oltre 470.000 medici e odontoiatri italiani.