Covid-19: in Niger continua il nostro intervento

Covid-19 niger meduQuasi sospesi, nel tempo e nello spazio, come in attesa di un nemico, che se arrivasse, avrebbe probabilmente conseguenze catastrofiche.
Siamo in Niger, nel sito umanitario allestito da UNHCR ad Agadez che ospita richiedenti asilo provenienti dal Sudan, ed in particolare dalla regione del Darfur, dove MEDU, a partire da marzo 2019 opera in un progetto per la tutela della salute mentale e per garantire la riabilitazione psicosociale delle vittime di violenza e tortura.
L’arrivo del Coronavirus nel Paese ha provocato profonda ansia e sentimenti di impotenza in queste persone, già afflitte da esperienze di violenze e atrocità subite lungo la rotta migratoria e/o nei paesi di origine. Persone estremamente vulnerabili, che in questi giorni si ritrovano a dover affrontare anche il terrore che questo virus possa arrivare nella loro comunità. Chiediamo alle persone di raccontarci con una sola parola quello che stanno vivendo: “Crollo, fatica, buio, disperazione”, sono solo alcune delle parole utilizzate dagli uomini, dalle donne, e dagli adolescenti che partecipano alle nostre attività.
L’equipe psicosociale e i mediatori culturali di Medu stanno garantendo ogni giorno assistenza e supporto nel campo umanitario di Agadez attraverso incontri di counseling di gruppo e attività di sensibilizzazione sulla prevenzione per contenere la diffusione del virus e sulle possibili reazioni psicologiche in questo contesto di pandemia.

(Foto: Olmo Calvo per Medu)

GUARDA anche il video testimonianza di Medu, girato nel mese di ottobre 2019, alcune settimane prima del rogo che ha distrutto parte del sito umanitario:

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