29 ottobre, un drone russo ha colpito la stazione ferroviaria di Dnipro, mentre era presente un treno passeggeri diretto a Zaporizhzhia. Almeno 14 civili sono stati uccisi. Il numero dei feriti è ancora incerto.
La testimonianza di Filippo Brioschi, capo missione di MEDU in Ucraina
“Questa mattina intorno alle 11:30 un drone russo ha colpito la stazione ferroviaria di
Dnipro, mentre era presente un treno passeggeri diretto a Zaporizhzhia. Al momento,
almeno 14 civili sono stati uccisi e Il numero dei feriti è ancora incerto.
Dall’estate si sono intensificati gli attacchi contro i trasporti pubblici, in particolare treni e
stazioni. Anche per noi, lavorare e spostarci è diventato sempre più difficile e rischioso.
Per ragioni di sicurezza, il nostro staff non viaggia più in treno e gli spostamenti notturni
non sono autorizzati. Ci muoviamo esclusivamente in autobus, seguendo le rotte
approvate dai responsabili della sicurezza. Questa mattina una nostra collega sta
rientrando in Italia: ormai, per uscire dall’Ucraina, ci vuole più di un giorno di viaggio.
Da diverse settimane gli attacchi si ripetono ogni giorno e, senza eccezioni, dobbiamo
recarci nei rifugi antiaerei.
Intanto, sono già iniziati i tagli all’elettricità e all’acqua. Qui a Dnipro, oggi, diversi mezzi di
trasporto elettrici, come i tram, sono fuori servizio.
Con l’arrivo dell’inverno ci aspettiamo un peggioramento progressivo: rischiamo di
trascorrere gran parte delle giornate senza elettricità e riscaldamento. Per la popolazione,
questo significa affrontare il freddo e l’incertezza, oltre alla minaccia quotidiana degli
attacchi.
In questo contesto, MEDU continua a essere presente a Dnipro, accanto alle persone che
hanno bisogno di supporto nonostante condizioni sempre più difficili.Gli attacchi si ripetono. Lavorare e spostarsi è sempre più difficile e rischioso. A Dnipro sono già iniziati i tagli all’elettricità e all’acqua e, con l’arrivo dell’inverno, cresce il rischio di restare senza riscaldamento.”
Un mese fa, anche l’edificio che ospitava la nostra sede a Dnipro è stato colpito da un drone russo.Oggi continuiamo a essere sul campo, accanto alla popolazione civile. Ma abbiamo bisogno del tuo sostegno.Abbiamo lanciato una raccolta fondi affinché i nostri team possano continuare a garantire assistenza.
Aiutaci a continuare a curare.
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