ISCRIVITI - Ti informeremo sulla nostra azione di cura e testimonianza
Il rapporto di PHRI, «Il genocidio di Israele a Gaza continua un anno dopo il cosiddetto “cessate il fuoco”
A un anno dall’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, le condizioni necessarie a garantire il diritto alla salute della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza restano gravemente compromesse. Il sistema sanitario, devastato dalla distruzione delle infrastrutture e dagli attacchi contro strutture e
personale medico, non è stato ricostruito. Le restrizioni all’ingresso di medicinali e dispositivi sanitari e gli ostacoli alle evacuazioni mediche continuano a impedire a migliaia di persone di accedere alle
cure di cui hanno bisogno.
Medici per i Diritti Umani (MEDU) pubblica la traduzione italiana del nuovo rapporto di Physicians for Human Rights Israel (PHRI), Israel’s Genocide in Gaza Persists One Year into the So-Called “Ceasefire”, che analizza la situazione sanitaria nella Striscia durante il primo anno di cessate il fuoco e denuncia la persistente negazione del diritto alla salute della popolazione palestinese.
I dati raccolti mostrano quanto la tregua sia lontana dall’aver ripristinato condizioni di vita e di cura dignitose. Alla fine di settembre 2026, secondo i dati dell’Health Cluster dei territori palestinesi occupati, almeno 1.422 palestinesi erano stati uccisi e 5.150 feriti dall’inizio del cessate il fuoco. Alla fine di maggio 2026, gli attacchi verificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità contro strutture e servizi sanitari a Gaza erano saliti a 968, con almeno 143 attacchi in più rispetto all’inizio della tregua.
Dei 36 ospedali della Striscia, soltanto 20 sono parzialmente funzionanti e nessuno è pienamente operativo. La carenza di medicinali, apparecchiature e servizi sanitari essenziali compromette ulteriormente la possibilità di ricevere cure adeguate, soprattutto per le persone che necessitano di trattamenti continuativi o specialistici. Particolarmente drammatica è la situazione dei pazienti che non possono essere curati nella Striscia: secondo i dati riportati da PHRI, almeno 1.570 persone sono morte in attesa di un’evacuazione medica dall’ottobre 2023. Un dato che evidenzia la necessità di garantire non soltanto l’accesso alle cure all’estero per chi ne ha bisogno, ma anche condizioni che consentano al sistema sanitario di Gaza di tornare a fornire assistenza adeguata alla popolazione.
MEDU, che dal 2009 collabora con Physicians for Human Rights Israel per la promozione e la tutela del diritto alla salute in Palestina, sostiene il lavoro dell’organizzazione nel documentare gli ostacoli
all’assistenza sanitaria e nel richiamare l’attenzione internazionale sulla necessità di garantire cure accessibili e sicure alla popolazione palestinese.
Il rapporto originale in inglese è disponibile sul sito di Physicians for Human Rights Israel (PHRI): https://www.phr.org.il/en/ongoing-genocide-en/
Per il rapporto tradotto in italiano clicca qui
Progetto: Azione integrata a sostegno del diritto alla salute in Palestina