A Firenze c’è Casa Rider, un luogo di riparo, riposo e incontro dove i rider della città, possono fermarsi, recuperare energie e accedere a diversi servizi. Casa Rider nasce nel 2025 per offrire informazione e supporto a chi lavora consegnando il nostro cibo, muovendosi sulle strade in qualsiasi condizione climatica.
In un solo anno, come riferito dalla CGIL TOSCANA, sono stati registrati 1.120 accessi ai servizi offerti: riposo, igiene, tutela sindacale, ciclo-officina, pratiche burocratiche, consulenze legali, visite mediche, incontri con le scuole sulla sicurezza sul lavoro e sul codice della strada.
Un risultato reso possibile grazie all’impegno dei soggetti che ogni giorno animano e rendono vivo questo spazio. Anche MEDU partecipa a Casa Rider con un team multidisciplinare di medici e operatori, offrendo una volta al mese prima assistenza e orientamento ai servizi socio-sanitari del territorio. Dai nostri primi incontri è emerso come molti rider incontrino difficoltà nell’accesso al medico di base, spesso a causa di barriere linguistiche e culturali.
Abbiamo conosciuto Usman (nome di fantasia) , che vive in Italia da 15 anni. In passato lavorava nel settore agricolo come apicoltore, un’attività che gli piaceva molto, ma che non gli garantiva uno stipendio sufficiente per vivere dignitosamente e aiutare la sua famiglia in Pakistan. Per questo ha deciso di trasferirsi in città.Da diversi anni lavora ormai come rider e ci ha raccontato che, nonostante abbia un impiego regolare, fatica a prendersi cura della propria salute. Orientarsi nel sistema sanitario è spesso complicato: prenotare una visita, capire a chi rivolgersi, richiede tempo ed energie che, dopo tante ore trascorse in strada, non sempre riesce a trovare
Il nostro team, oltre a offrire una prima assistenza sanitaria, è impegnato affinché ogni rider possa conoscere i propri diritti, orientarsi nel sistema sanitario e non essere escluso.
