“The Game” è il termine utilizzato dai migranti in transito lungo la rotta balcanica per indicare il tentativo di attraversamento di una delle frontiere senza essere respinti.

“The Game” è anche la frontiera alpina del nord ovest, una delle ultime che le persone in cammino devono attraversare per raggiungere il cuore dell’Europa. Uomini, donne con bambini e minori non accompagnati tentano di oltrepassare ogni giorno il valico del Monginevro a piedi.
Prima di proseguire il loro cammino trovano a Oulx, in Val di Susa, il rifugio Massi, dove possono riposarsi ed equipaggiarsi per l’attraversamento del valico.
La stagione invernale è alle porte e il recente annuncio di un aumento della militarizzazione del confine francese renderà la frontiera più rischiosa perché le persone proveranno più volte l’attraversamento percorrendo sentieri poco conosciuti e più pericolosi.
Sono spesso persone vulnerabili, alcune di loro riportano segni delle violenze e traumi subiti lungo la rotta. Altre hanno problemi di salute gravi , patologie complesse che richiedono un accompagnamento ai servizi sanitari territoriali.
Il team di MEDU, in collaborazione con Rainbow for Africa e NutriAid, sta garantendo prima assistenza medica presso il rifugio, con particolare attenzione ai casi più vulnerabili, che necessitano di visite specialistiche e approfondimenti diagnostici presso i servizi sanitari. Dopo mesi, in alcuni casi anni di cammino, si tratta per molte persone del primo presidio sanitario e del primo atto di cura incontrato.
Noi ci siamo per curare e testimoniare, per portare a conoscenza il viaggio delle persone in fuga e chiedere la tutela dei diritti fondamentali delle persone migranti e richiedenti asilo nei paesi di transito e nelle zone di frontiera.
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