Nella provincia di Ragusa per assistere i braccianti stranieri vittime di sfruttamento lavorativo

Nelle zone agricole dei comuni di Acate, Comiso, Ispica, Ragusa, Santa Croce Camerina e Vittoria, c’è una consistente presenza di migranti, sfruttati nei lavori agricoli delle colture in serra, tra di loro anche donne spesso vittime di violenza.

Il 21 Aprile MEDU ha firmato con la Prefettura di Ragusa ed assieme ad altre realtà istituzionali e del Terzo settore, il rinnovo del protocollo d’intesa contro lo sfruttamento lavorativo dei migranti, in attuazione del piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo (2020-2022). L’obiettivo è migliorare le condizioni di vita e lavoro dei braccianti, contrastare situazioni di sfruttamento, supportare la piena integrazione dei lavoratori e promuovere la regolarizzazione delle posizioni lavorative , nonché di migliorare le condizioni socio-abitative, sanitarie e psicologiche.

MEDU farà parte del tavolo “Azione sanitaria” e garantirà assistenza medico e psicologica alle vittime di sfruttamento lavorativo e sessuale presso il poliambulatorio di Ragusa.

Anche in questa zona del sud Italia, così come in Calabria durante la stagione agrumicola, operiamo per promuovere la tutela della salute e dei diritti fondamentali dei migranti impiegati in agricoltura in condizioni di grave sfruttamento.