Continua l’intervento dei Team Covid di MEDU a supporto delle persone che vivono in condizioni di precarietà abitativa a Roma.

 

Ricordiamo che la capitale è afflitta da un fenomeno di vasto disagio abitativo. In città sono sono 13 mila le famiglie ferme in graduatoria che aspettano di entrare nelle case popolari mentre nessun nuovo alloggio sociale viene costruito. Ciò significa che una persona deve aspettare in media più di vent’anni per entrare in una casa popolare. Più che di “emergenza abitativa” è il caso di parlare di “crisi endemica abitativa”.

In questi mesi i team Covid di MEDU hanno svolto, in collaborazione con la ASL Roma 1 e Roma 2, una continua attività di prevenzione, screening e sorveglianza attiva in diversi edifici occupati raggiungendo oltre mille persone italiane e di diverse nazionalità. Le attività continuano sistematicamente in questi giorni con il prezioso supporto dei focal point volontari degli insediamenti e con la collaborazione responsabile di tantissimi abitanti degli edifici. Delle comunità che sono dei piccoli “palazzi di vetro” dove si parlano tante lingue e la solidarietà non è una parola retorica ma la pratica viva di ogni giorno.