Medu condanna con fermezza il vile atto di violenza verificatosi questa mattina alla periferia di Foggia ed esprime vicinanza e solidarietà con i due giovani lavoratori africani che questa mattina sono stati colpiti da una sassaiola ad opera di sconosciuti mentre si recavano a lavoro in bicicletta nei campi della Capitanata. I medici e gli operatori della clinica mobile di Medu hanno modo di constatare quotidianamente le drammatiche condizioni di vita dei migranti presenti nei numerosi insediamenti precari nella zona della Capitanata nei mesi di picco della raccolta del pomodoro, dove ogni anno migliaia di lavoratori stranieri sostengono con il loro lavoro – nella maggior parte dei casi in condizioni di grave sfruttamento – uno dei pochi settori trainanti della nostra economia.
Si è trattato di un atto vile e inequivocabilmente razzista, reso possibile e legittimato dal clima di odio e di criminalizzazione dello straniero di cui è responsabile in primo luogo la politica. I discorsi pubblici degli ultimi anni – dominati da un messaggio esplicitamente xenofobo – e i provvedimenti normativi adottati – ultimo dei quali il Decreto Immigrazione e Sicurezza bis – hanno esasperato il senso di insicurezza percepito, favorito il diffondersi della violenza e legittimato discriminazione dello straniero, senza incidere in alcun modo – nel caso specifico – sulle cause strutturali dei ghetti e dell’economia dello sfruttamento. Medu chiede nell’immediato una decisa condanna dell’accaduto e di qualsiasi forma di violenza e condotta discriminatoria da parte delle istituzioni e della politica e un impegno concreto per l’affermazione dei diritti e della legalità sul lavoro, uniche azioni in grado di promuovere sicurezza e sviluppo del territorio
