Salute comunitaria nell’area di conflitto del Bajo Atrato, Chocò Colombia

Il progetto ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di salute delle popolazioni rurali del Bajo Atrato (Dipartimento del Chocò). La popolazione beneficiaria è costituita da 25 comunità indigene, afro-discendenti e meticce ubicate nelle cuencas (bacini) dei fiumi Salaquì, Truandò, Cacarica, Curvaradò, La Larga, Jiguamiandò, affluenti del fiume Atrato.

 

L’Obbiettivo specifico è quello di fornire una rete di servizi di salute nelle comunità beneficiarie che offra prestazioni di qualità e rispondenti alle necessità della popolazione, con particolare riguardo alle fasce più deboli, i bambini e le donne. La zona del Bajo Atrato, ed il Chocò nel suo insieme, presentano indici di povertà e di sottosviluppo tra i più alti del paese. Secondo il censimento del Departamento Administrativo Nacional de Estadistica per l’anno 2005, Il 79,7% della popolazione del dipartimento presenta le necessità basiche insoddisfatte mentre l’indice globale del paese si attesta al 27,7%. Ad aggravare la situazione sta il fatto che le comunità beneficiarie si trovano in una zona di crisi umanitaria permanente in cui la popolazione civile –in buona parte sfollata- è particolarmente vulnerabile a causa sia della violenza del conflitto interno colombiano sia delle storiche condizioni di emarginazione socio-economica.
In questo quadro già fortemente problematico, particolarmente critiche risultano essere le condizioni socio-sanitarie della popolazione, dovute principalmente ad un grave deficit di servizi preventivi e di cura, associato alla mancanza di un’adeguata volontà politica di porvi rimedio. Si riscontrano così un’alta mortalità materna e infantile, dovuta anche all’assenza di programmi di pianificazione familiare, nonché problemi di denutrizione, mancanza di farmaci essenziali e di programmi di vaccinazione. Patologie endemiche della zona sono la malaria, la dengue, la leptospirosi, la leishmaniosi, la febbre tifoidea, le parassitosi intestinali e la tubercolosi. Le attività del progetto possono essere suddivise in quattro grandi aree di intervento: formazione, cura, prevenzione e promozione della salute, infrastrutture. Le attività programmate nel primo anno di progetto sono le seguenti: selezione di 22 promotori di salute e realizzazione di un corso di formazione teorico e pratico per gli stessi, realizzazione di visite comunitarie di appoggio e supervisione ai promotori di salute, rifornimento di medicinali essenziali per le farmacie auto-sostenibili di 21 posti di salute comunitari, implementazione delle attività comunitarie di cura, di prevenzione e promozione della salute da parte dei promotori di salute, istallazione di pannelli solari in 8 posti di salute comunitari, realizzazione di un corso di gestione e manutenzione dei pannelli solari.
Partner del progetto sono l’Area di salute della Pastorale sociale di Apartadò ed il Comune di Cascina.

Risultati
– 19 promotori comunitari di salute hanno ricevuto formazione sul piano teorico e pratico in attività di cura, prevenzione e promozione della salute;

– 4 posti di salute sono funzionanti e dotati di energia elettrica ad alimentazione solare;

– Riforniti di medicinali essenziali le farmacie auto-sostenibili di 21 posti di salute;

– Realizzazione di un corso di gestione e manutenzione dei pannelli solari: sono state formate 2 persone in gestione e manutenzione dei pannelli solari.

– 26 cisterne domiciliari d’acqua sono state istallate e funzionanti.

Popolazione Beneficiaria
Diretta: 5.000 persone appartenenti a 25 comunità indigene, afro-discendenti e meticce ubicate nelle cuencas (bacini) dei fiumi Salaquì, Truandò, Cacarica, Curvaradò, La Larga, Jiguamiandò, affluenti del fiume Atrato.
Indiretta: la restante popolazione (circa 18.000 persone) ubicata nelle comunità dei municipi di Rio Sucio e Carmen del Darièn.

Area di intervento
Municipi di Rio Sucio e Carmen del Darièn Dipartimento del Chocò, Colombia.
Partner
Area di salute della Pastorale sociale di Apartadò, Comune di Cascina.
Periodo:
2009/2010

Finanziatori
Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Cascina, MEDU.

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