Medu invita alla presentazione in anteprima assoluta del libro L’umanità è scomparsa

ORE: 11:00
INDIRIZZO: Sala Stampa Estera, via dell'Umiltà 83/c - Roma
CONTATTI: 06/97844892 comunicazione@mediciperidirittiumani.org

L’umanità è scomparsa
Sulle rotte migratorie del XXI secolo
(Il Pensiero Scientifico Editore)

Per ogni generazione c’è un momento in cui ogni certezza si sgretola e ciò che è umano sembra svanire. Ne “L’umanità è scomparsa”, libro-testimonianza di Medici per i Diritti Umani a cura di Alberto Barbieri e con la prefazione di Massimiliano Aragona, dodici medici, psicologi e mediatori culturali diventano scrittori per raccontare quel momento, nel quotidiano incontro con centinaia di uomini, donne e bambini migranti sopravvissuti alle violenze del loro paese di origine e alle atrocità delle rotte migratorie del XXI secolo.

“In questo racconto collettivo abbiamo provato a raccontare quello che ognuno di noi ha vissuto in questi anni nella convinzione che le storie che ci sono state raccontate siano una testimonianza necessaria di questo scorcio di secolo, un monito che ogni cittadino che sta sull’altra riva del mare dovrebbe ascoltare e provare, per quanto possibile, a comprendere… ciò che è avvenuto – e, badate, sta avvenendo! – non riguarda solo loroma tutti noi “umani-disumani”

Dal 2014 ad oggi sono sbarcati in Italia 650mila migranti provenienti per la gran parte dalle rotte che partono dall’Africa occidentale e dal Corno d’Africa; almeno nove su dieci di essi sono sopravvissuti ad un silenzioso olocausto che ha avuto, ed ha, il suo cuore di tenebra nelle terre libiche. Nello stesso periodo hanno perso la vita nell’attraversamento del Mediterraneo centrale almeno 14.744 persone. Nessuno invece conosce il numero reale di coloro che sono periti come prigionieri o schiavi in Libia e quanti ancora ne ha sommerso la sabbia del Sahara. Loro sono i testimoni e l’anima di questo libro e a loro esso è dedicato.

Saranno presenti gli autori.

Modera Steve Scherer, corrispondente dell’Agenzia Reuters per l’Italia.

 

 

Ingresso libero, ma è gradita conferma ai seguenti recapiti:
0697844892
comunicazione@mediciperidirittiumani.org