Ecuador – Esmeraldas. Sviluppo dei servizi di salute e della partecipazione comunitaria nell’area di Limones

Il progetto si propone di contribuire a migliorare, in due anni, le condizioni globali di salute nelle comunità rurali dell’area di Limones (municipi Eloy Alfaro e San Lorenzo)

Il contesto

L’Ecuador è uno dei paesi meno estesi dell’America del sud, situato nell’area andina, la sua superficie è leggermente inferiore a quella dell’Italia. Con una popolazione di circa tredici milioni di persone il paese è ripartito in tre aree geografiche principali: la costa, la regione andina e la foresta amazzonica.
L’Ecuador è un paese plurietnico e multiculturale.
Con tutte le cautele dovute a ripartizioni di questo tipo, si stima che la popolazione meticcia rappresenti circa il 60% del totale, i popoli indigeni circa il 30%, i creoli (diretti discendenti degli spagnoli) e gli afrodiscendenti, approssimativamente, il 5% ciascuno. L’Ecuador è stato colpito, a partire dalla fine degli anni novanta, da una grave crisi sociale ed economica che ha portato alla dollarizzazione dell’economia, ad una forte instabilità politica (dal 2000 si sono avvicendati 5 presidenti della repubblica) e ad una forte accentuazione del fenomeno dell’emigrazione verso gli Stati Uniti e l’Europa (Spagna ed Italia principalmente). Attualmente la seconda fonte di introito del paese è rappresentata dalle rimesse economiche degli emigrati, seconde solo alle entrate dovute allo sfruttamento delle risorse petrolifere. Si stima che il 78% della popolazione del paese viva in condizioni di povertà ed il 45% in condizioni di indigenza (UNDP-2001).
Le elezioni presidenziali del novembre 2006 hanno visto l’inattesa affermazione del giovane economista di sinistra Rafael Correa. Durante la campagna elettorale Correa ha annunciato che non firmerà il trattato di libero commercio con gli Stati Uniti e che valuterà la possibilità di dichiarare una moratoria unilaterale sul debito estero. Eletto in base a un programma dichiaratamente anti neo-liberista, Correa è un sostenitore del nazionalismo energetico e della necessità di una riappropriazione, da parte dello Stato ecuadoriano, delle risorse naturali e dei profitti ottenuti dalla loro estrazione.

La situazione socio-sanitaria

La comunità afro-ecuadoriana, discendente dalle popolazioni deportate in schiavitù a partire dal XVI secolo, presenta problematiche di emarginazione e povertà tra le più acute dell’Ecuador.

Il progetto si propone di contribuire a migliorare, in due anni, le condizioni globali di salute nelle comunità rurali dell’area di Limones (municipi Eloy Alfaro e San Lorenzo). La popolazione è per la maggior parte afro-discendente. I problemi collettivi di salute prioritari sono numerosi: le infezioni gastro-intestinali e respiratorie, le parassitosi, la malaria, la dengue classica, la mortalità materno-infantile, la gravidanza precoce, la denutrizione.
Risulta particolarmente preoccupante la situazione delle adolescenti, tra la quali è frequente la gravidanza precoce e la pratica abortiva domiciliare con metodi empirici (si calcola che circa il 18% delle morti materne sia stato provocato da aborti rischiosi). Altissima è la percentuale di donne che non ha mai utilizzato nessun tipo di metodo anticoncezionale, soprattutto tra coloro che non hanno figli vivi e che non hanno ricevuto un’educazione formale, mentre il 38,9% delle adolescenti e giovani ha avuto almeno una gravidanza. Uno studio realizzato in un area limitrofa a Limones ha rilevato un tasso di mortalità materna 50 volte più alto che in Italia. La situazione igienico sanitaria è particolarmente critica in tutta l’area di Limones: in alcune comunità appena lo 0,5% delle abitazioni dispone di servizi igienici, nessuna possiede acqua corrente e nessuna è collegata ad un sistema pubblico di fognature.
La carenza di acqua potabile è uno dei problemi di salute pubblica prioritari nella zona.

La situazione ambientale

L’ecosistema delle mangrovie della zona risulta attualmente minacciato da un megaprogetto di turismo d’elite e dalla potente industria dei gamberi. Si calcola che l’80-90% delle mangrovie della costa ecuadoriana siano state distrutte per fare spazio alle piscine per l’allevamento dei gamberi, mentre le comunità ancestrali non dispongono delle risorse economiche per sviluppare progetti alternativi e sostenibili. Le conseguenze sono: la perdita di stabilità della geomorfologia costiera; la salinizzazione di fonti di acqua ed aree anteriormente dedicate all’agricoltura; la contaminazione del sistema idrico limitrofo alle comunità ad opera di antibiotici, insetticidi e fertilizzanti; la perdita della biodiversità costiera, principale fonte di lavoro e di alimentazione delle comunità dei pescatori artigianali; l’incremento della violenza a causa della presenza di guardie armate dispiegate a protezione degli stabilimenti.

l progetto

Obiettivo specifico del progetto è il rafforzamento di una rete di servizi comunitari di salute che offra prestazioni di qualità e rispondenti alle necessità della popolazione.
Si prevede: la formazione di 30 promotori di salute che rafforzino a livello comunitario le azioni di prevenzione e promozione di salute dell’Area n°8; il sostegno alle brigate mediche coordinate dal Ministero della Salute nelle comunità; la realizzazione di incontri comunitari di prevenzione e promozione della salute; la realizzazione di due Casse solidali (Cajas solidarias) autogestite di micro-credito e risparmio a favore dei promotori di salute; la ristrutturazione di due cisterne comunitarie d’acqua con sistemi di filtrazione e clorazione e la loro gestione da parte di comitati comunitari; la produzione e la distribuzione domiciliare di cloro per la purificazione dell’acqua; la realizzazione di incontri di salute riproduttiva e sessuale nelle scuole primarie e secondarie e nelle comunità; l’implementazione di un consultorio di salute sessuale e riproduttiva nel sub-centro di salute di La Tola che costituirà la struttura di riferimento di un’Unità operativa di salute sessuale e riproduttiva; l’approvvigionamento del consultorio con medicinali e presidi; l’ implementazione di Consigli locali di salute nelle 4 micro-aree di salute di La Tola, Pampanal, La Tolita e Tambillo.

Gli interventi del progetto si inquadrano in 5 Obbiettivi del Millennio adottati nel 2000 dalle Nazioni Unite:

• Eradicare la povertà estrema
• Promuovere l’equità di genere e l’emancipazione femminile
• Ridurre la mortalità infantile
• Migliorare la salute materna
• Combattere l’HIV/AIDS, la malaria e le altre malattie

Dal momento che le attività proposte sono orientate a rafforzare i servizi sanitari pubblici, la continuità del progetto è garantita essenzialmente dal fatto di non aver implementato sistemi paralleli o estranei a quelli posti in essere dalla strategia di decentralizzazione del Ministero della Salute.

Risultati

Nell’ambito del progetto sono state previste la formazione di 30 promotori di salute comunitari, il sostegno alle brigate mediche coordinate dal ministero di salute pubblica, la realizzazione di incontri di comunitari di prevenzione e promozione della salute, la produzione e la distribuzione domiciliare di cloro per la purificazione dell’acqua, la realizzazione di incontri di salute sessuale e riproduttiva nelle scuole primarie e secondarie, l’implementazione di un consultorio di salute sessuale e riproduttiva, la formazione di Consigli locali di salute.

Popolazione Beneficiaria
Diretta: 29 comunità appartenenti all’Area 8 di Salute “Limones (14.398 persone)
Indiretta: la popolazione compresa nelle Aree sanitarie 7 “Borbon ” e 6 “San Lorenzo” (48.853 persone)

Periodo

dal 2007 al 2010
Finanziatori:
Regione Toscana, Arci Firenze, Regione Piemonte, Comune di Roma e Comune di Avilgliana

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