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Dipartimento del Chocò - Colombia
Miglioramento dei servizi di primary health care e della salute della
donna nel Bajo Atrato
 
 
Il contesto

Da oltre 40 anni la Colombia vive un complesso conflitto armato che ha causato finora la morte di circa 250.000 persone. Alla sua origine si trovano serie contraddizioni di ordine politico, economico e sociale, nelle quali si evidenza un congiunto di interessi nazionali ed internazionali che influiscono pesantemente nelle dinamiche locali e regionali del conflitto.
Si calcola che, soltanto nel 2002, la guerra civile sia costata allo stato circa 4,7 miliardi di dollari, cioè il 5,8% del PIL. Il potere corruttore del narcotraffico (sia i paramilitari che la guerriglia ricorrono al traffico di cocaina e ai sequestri di persona per autofinanziarsi), il confronto armato tra le Forze armate colombiane, i gruppi paramilitari di estrema destra, le guerriglie marxista delle FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) e guevarista dell’ELN (Ejercito de Liberaciòn Nacional) hanno coinvolto in maniera drammatica la popolazione civile che conta in questo confronto il maggiore numero di morti, scomparsi, sfollati forzati e vittime di gravi violazioni dei Diritti Umani e del Diritto Internazionale Umanitario.
Nel 2008 la Colombia è risultato il secondo paese al mondo con più vittime causate dalle mine antiuomo. Frequentemente gli attori armati difendono interessi non esclusivamente associati al confronto bellico. Questa circostanza porta a considerare lo sfollamento forzato (si calcola che con circa 3 milioni di persone costrette ad abbandonare le propie case la Colombia sia il secondo paese al mondo per numero di sfollati dopo il Sudan) più che una conseguenza, un obiettivo vero della guerra.
Si constata inoltre che la violenza si dirige specialmente verso l’indebolimento e lo smantellamento delle organizzazioni sociali, specialmente verso quelle considerate non funzionali agli ordini stabiliti nei vari livelli locali. La guerra e la criminalizzazione della protesta sociale nel paese (dal 1986 sono stati assassinati circa 4000 sindacalisti) ha reso vulnerabile in maniera tragica il tessuto sociale esistente. Le comunità rurali, i gruppi indigeni ed afro-colombiani risultano essere – oltre che tra i settori più poveri della società colombiana- i più vulnerabili alla violenza del conflitto e alle conseguenze dello sfollamento.



COLOMBIA

Mortalità infantile: total:
16,39 morti/1.000 feti nati vivi

Speranza di vita alla nascita
:
74,55 anni

Indice di sviluppo umano:
0,689 ; posizione 79/192

PIL per abitante
:
(US$) 9.800 (2010 est)


Popolazione Beneficiaria
Diretta: è una popolazione di circa 10.000 persone appartenente a 48 comunità indigene, afro-discendenti e meticce ubicate nelle cuencas (bacini) dei fiumi Salaquì, Truandò, Cacarica, Curvaradò, La Larga, Jiguamiandò, affluenti del fiume Atrato.
Indiretta: è la restante popolazione (circa 20.000 persone) ubicata nelle
comunità dei municipi di Rio Sucio e Carmen del Darièn.

Volontari
Locali: 1
Espatriati:2

Localizzazione: 48 comunità
Municipi di Rio Sucio e Carmen del Darièn
Dipartimento del Chocò, Colombia.

Partner
Area di salute della Pastorale sociale di Apartadò, Comune di Cascina, Concern America.

Durata del progetto:
24 mesi (inizio aprile 2011)

Budget
2011: 104.555 euro

Finanziatori 2011
Regione Toscana, Comune di Cascina, MEDU.
Il progetto

Il progetto si propone di contribuire a migliorare, in due anni, le condizioni di salute delle popolazioni rurali del Bajo Atrato (Dipartimento del Chocò-Colombia). Obbiettivo specifico è quello di potenziare i servizi di primary health care nelle comunità del Bajo Atrato offrendo prestazioni di qualità e rispondenti alle necessità della popolazione, con particolare riguardo alla salute della donna.
Tutte le comunità beneficiarie si trovano in una zona di crisi umanitaria permanente in cui la popolazione civile - in buona parte sfollata - è particolarmente vulnerabile a causa sia della violenza del conflitto interno colombiano sia delle storiche condizioni di emarginazione socio-economica. Beneficiare dirette del progetto sono le circa 10.000 persone appartenenti a 24 comunità dove sono presenti promotori di salute formati dall’equipe progetto (Puerto César, Unión Embera Katio, Quiparadó, Montaño, Rio Sucio, Nueva Vida, Pichindé, Marcial, Jagual, Barranco, Rio Ciego, Costa de Oro, La Raya, Nueva Esperanza Jiguamiandó, Nueva Esperanza Cacarica, El Guamo, Pedeguita, Boca Limon, Villa Rufina Las Camelias, Curbaradò, Vigìa, Pueblo Nuevo, Union Embera Chami) e 24 comunità limitrofe (Domingodo, El Abierto , Villa Rufina, San Ginio, Perancho, Bogotá, Peranchito, Santa Lucia, San Jose, Caracoli, Brisas, Gengado Medio, Remacho, Puerto Lleras, Santo Domingo, Tamboral, Yarumal, Taparal, Salaquisito, Las Delicias, Pueblo Antioquia, La Nueva, Penas Blancas, Tortugal) nei municipi di Rio Sucio e Carmen del Darièn.
Le attività del progetto possono essere suddivise in quattro grandi aree di intervento: infrastrutture, prevenzione e promozione della salute, cura, formazione.

Le attività programmate nel primo anno di progetto sono le seguenti:

  • costruzione di 4 posti di salute comunitari;
  • rinnovamento della strumentazione e diagnostica per 14 promotori di salute (prs);
  • implementazione delle attività comunitarie di prevenzione e promozione della salute;
  • implementazione delle attività comunitarie di cura;
  • realizzazione di un corso di salute riproduttiva e sessuale per 25 ostetriche comunitarie (parteras);
  • implementazione di attività di formazione continua per 14 promotori di salute; realizzazione di visite comunitarie di appoggio e supervisione ai promotori di salute.

  • I risultati attesi sono i seguenti:

    1. Le comunità e i promotori di salute dispongono delle infrastrutture e della strumentazione necessarie per le attività di primary health care.
    2. La popolazione ha accesso ed usufruisce dei servizi comunitari di prevenzione e promozione della salute.
    3. La popolazione ha accesso ed usufruisce dei servizi comunitari di cura.
    4. I promotori di salute e le ostetriche comunitarie (parteras) hanno ricevuto formazione sul piano teorico e pratico in attività di cura, prevenzione e promozione della salute.

    Il presente intervento si pone in coerente continuità con il progetto anteriore (Progetto di salute comunitaria nell’area di conflitto del Bajo Atrato) e permette di raddoppiare la popolazione beneficiaria (grazie a una strategia di empowerment dei promotori) ed è specificamente orientato a promuovere la salute della donna, la cui vulnerabilità è apparsa in tutta la sua rilevanza durante lo svolgimento del precedente progetto. Il precedente intervento ha permesso la formazione di promotori di salute ed era orientato allo sviluppo dei servizi di salute comunitari.



     
     


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